Vogliono fare una centrale
BIOgas a Gallicano, a 50 metri dal confine con Valle Martella, Comune di zagarolo.
Il Comune di Zagarolo
sembra abbia dato parere favorevole.
Quantomeno non si è opposto.
Allora, lo chiamano BIO
gas.
Del gas ci sarà, di BIO
nulla.
Giocano con le parole e
con la nostra salute.
Ecco cosa potranno
bruciare: 50.000 tonnellate di
Scarti di tessuti animali;
Scarti di tessuti
vegetali;
Rifiuti plastici (ad
esclusione degli imballaggi);
Feci animali, urine e
letame (comprese le lettiere usate) effluenti, raccolti separatamente e
trattati fuori sito;
Rifiuti della
silvicoltura;
Scarti inutilizzabili per
il consumo o la trasformazione;
Rifiuti prodotti
dall’estrazione tramite solvente;
Rifiuti prodotti dalle
operazioni di lavaggio, pulizia e macinazione della materia prima;
Rifiuti prodotti dalla
distillazione di bevande alcoliche;
Scarti di corteccia e
sughero
Segatura, trucioli,
residui di taglio, legno, pannelli di truciolare e piallacci;
Rifiuti non specificati
altrimenti;
Scarti di corteccia e
legno;
Scarti della separazione
meccanica nella produzione di polpa da rifiuti di carta e cartone;
Scarti della selezione di
carta e cartone destinati ad essere riciclati;
Fanghi di scarto
contenenti carbonato di calcio;
Scarti di fibre e fanghi
contenenti fibre, riempitivi e prodotti di rivestimento
generati dai processi di
separazione meccanica;
Fanghi prodotti dal
trattamento in loco degli effluenti;
Cuoio conciato (scarti,
cascami, ritagli, polveri di lucidatura) contenenti cromo;
Rifiuti dalle operazioni
di confezionamento e finitura;
Rifiuti da materiali
compositi (fibre impregnate, elastomeri, plastomeri;
Rifiuti da fibre tessili
grezze;
Rifiuti da fibre tessili
lavorate;
Pitture e vernici di
scarto;
Carta e pellicole per
fotografia, contenenti argento o composti dell’argento;
Carta e pellicole per
fotografia, non contenente argento o composti
dell’argento;
Rifiuti solidi prodotti
dal trattamento in loco degli effluenti;
Limatura e trucioli di
materiali plastici;
Pneumatici fuori uso;
Plastica;
Componenti non specificati
altrimenti;
Rifiuti inorganici;
Legno;
Altri materiali isolanti
Rifiuti che non devono
essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni
particolari per evitare
infezioni (es. bende, ingessature, lenzuola, indumenti
monouso, assorbenti
igienici);
Parte di rifiuti urbani e
simili non compostata
Parte di rifiuti animali e
vegetali non compostata:
Compost fuori specifica;
Vaglio;
Fanghi prodotti dal
trattamento delle acque reflue urbane;
Fluff-frazione leggera e
polveri;
Carta e cartone;
Plastica e gomma;
Legno;
Prodotti tessili;
Rifiuti combustibili;
Altri rifiuti (compresi
materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti.
Per il Piano di Gestione
dei Rifiuti della Regionale Lazio (vai al link), i materiali
che possono essere
trattati in impianti di trattamento e valorizzazione del
rifiuto organico da RD
(FORSU) sono i seguenti:
- rifiuti vegetali di
coltivazioni agricole;
- segature, trucioli,
frammenti di legno, di sughero;
- cortecce;
- rifiuti derivanti dalla
silvicoltura;
- rifiuti vegetali
derivanti da attività agroindustriali;
- scarti di legno non
impregnati;
- rifiuti da giardini e
parchi;
- legno non impregnato da
raccolta differenziata;
- imballaggi in legno non
trattati;
- ceneri di combustione da
sansa esausta;
- rifiuti tessili di
origine animale G vegetale;
- carta G cartone;
- fibra e fanghi di carta;
- fanghi di depurazione;
- frazione organica di
rifiuti raccolta separatamente
CONCLUSIONI
Anche se il termine
BIOMASSE lascia pensare a qualcosa di biologico e
naturale, in realtà sono
biomasse anche i rifiuti, e il Decreto Ministeriale 6
luglio 2012 ammette ANCHE
PNEUMATICI E PLASTICA!
---------no biogas Valle Martella - Passerano-------------

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